Categorie news

CONDIVIDI LE NEWS

Bookmark and Share
Franzisca Marcetti approda nella squadra del Firenze

 Facciamo quattro chiacchiere con il motorino di fascia Franzisca Marcetti, primo innesto nel Firenze c5

Arriva in prestito dal CF Pelletterie la velocissima Franzisca. Scende dal motorino e fa quattro chiacchiere con noi.

In quale periodo della tua vita ti sei appassionata al pallone e come è avvenuto l'incontro con il Futsal???

Il pallone è una passione da sempre per me, alcuni dei ricordi più belli della mia infanzia sono le domeniche allo stadio Franchi con mio padre, a vedere le partite della Fiorentina. Ho sempre giocato a calcio con amici e compagni di scuola, facendo anche qualche torneo con le squadre scolastiche, ma la mia disciplina agonistica è stata per molti anni un’altra, il Karate tradizionale. L’incontro col calcio a 5 è arrivato dopo, giocando con alcune amiche nei campionati amatoriali, dove ho conosciuto Giovanni Avallone, l’allenatore che nel 2012 mi ha portato al CF Pelletterie.

Cinque anni al CF Pelletterie, cinque anni di grandi cavalcate. Qual è stata la gioia più grande?

È difficile scegliere un momento in particolare, l’ultima stagione è stata sicuramente ricca di soddisfazioni, con la vittoria nella coppa regionale e la promozione in A2, due bellissimi momenti ai quali ripenso con gioia. Personalmente, poi, sono molto affezionata alla stagione 2014/2015, un anno particolare, per me, perché rientravo da un lungo infortunio: al di là delle soddisfazioni sul campo, con la ‘rinascita’ del campionato di FIGC in Toscana, lo ricordo con affetto per la creazione della scuola di calcio a 5 con la polisportiva Robur Scandicci, una realtà alla quale ho avuto l’opportunità di collaborare e che mi ha sicuramente aiutato a crescere come persona e come atleta.

Anni di grandi campionati, bellissimi obiettivi e di tante esperienze. Cosa pensi di aver maggiormente appreso da compagne e allenatori che hai avuto?

Il CF è stata la mia prima vera esperienza agonistica nel campo del futsal, dunque posso dire che è lì che ho imparato tutto. Gli allenatori che ho avuto - Avallone, Pieri, Benedetti e Rocchi -, molto diversi tra loro, mi hanno insegnato a lavorare su specifici aspetti tecnico-tattici, ma anche a guardare a questo sport da un punto di vista sempre nuovo, sono riconoscente a ognuno di loro per quello che ho potuto imparare. Anche dalle compagne ho appreso molto, e l’esperienza con la scuola calcio è stata per me importante. Se dovessi indicare, tra i tanti, tre aspetti fondamentali che mi hanno trasmesso gli anni al CF, direi: l’importanza di allenarsi con serietà e dedizione, la voglia di lavorare sui propri errori e la capacità di rimanere concentrati sull’obiettivo senza lasciare mai la presa.

Parliamo ora del futuro; l’approdo al Firenze. E’ stata una scelta facile o ci hai pensato molto?

Lasciare una squadra dopo cinque anni non è semplice, soprattutto dopo una stagione così bella e intensa; la decisione è stata sicuramente combattuta, ma alla fine ha prevalso la scelta di rimettermi in gioco in una situazione nuova.

Sappiamo che sei stata richiesta da molte società ma cosa ti ha fatto propendere per la squadra col #gigliosulpetto???

Il Firenze è una realtà che ho sempre stimato e che ha dimostrato di avere alle proprie radici un gruppo unito e affiatato; una squadra compatta, in cui la dimensione collettiva sembra davvero essere al centro del lavoro e degli obiettivi. Dopo averla conosciuta ‘sul campo’ e, ora, personalmente, sono inoltre contenta di poter essere allenata da Claudia Tarchiani, che lavora con questo gruppo da molti anni, un segno di continuità importante e non comune. L’apertura al sociale, poi, è sicuramente un valore aggiunto.

In che ruolo senti che ti puoi esprimere al meglio in campo??

In questi anni ho giocato soprattutto come laterale e credo che sia il ruolo in cui fino ad ora sono riuscita a esprimermi meglio. Ho avuto occasione di mettermi alla prova anche con altri ruoli, durante gli allenamenti e, in alcuni casi, in partita, e sono a disposizione in base alle esigenze della squadra.

Hai già conosciuto lo staff? E le compagne? Sei pronta per partire?

Sì, dai, qualche settimana di riposo e sarò pronta a iniziare la pre-preparazione. Ho conosciuto la squadra e lo staff la scorsa settimana e mi sono subito trovata molto bene. Conosco Gabriele Benedetti da molti anni, come dirigente e come allenatore, ed è per me un carissimo amico. Nelle diverse stagioni, ho avuto modo di conoscere molte delle giocatrici sul campo, da avversarie, alcune anche come compagne di squadra, al CF e in occasione dei tornei estivi. Anche in questo caso, mi sono trovata benissimo e spero che insieme ci troveremo sempre meglio.

In bocca al lupo per una stagione “alla grande”


Aggiungi ai preferiti (14) | Copia sul tuo sito | Visite: 137

Nessun commento
RSS commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.

 
< Prec.   Pros. >